mercoledì 4 maggio 2016

Creare Regali


E' in partenza un mio nuovo lavoro per la bimba della mia amica Francesca. Questa bimba ha un nome bellissimo - Virginia Sophie - e non potevo non inviarle uno dei miei cerchietti con la rosa per il suo prossimo compleanno.

Hai già un anno, piccola principessa, tanti auguri !

Ed eccolo qui:






Spero che avrà modo di indossarlo, e se lo romperà, pazienza, ne farò un altro!
Auguri bella bimba, a te e alla tua mamma!

mercoledì 13 aprile 2016

Come ho incontrato nuovi orizzonti e nuove strade


La storia con la mia creatività è iniziata quando ero più piccola, come ho già avuto modo di scrivere su questo blog, ma poi è rimasta chiusa in un cassetto per molto tempo.

Se volessi rileggere questo incontro sotto una luce diversa, direi che dopo molti anni, ci siamo reincontrate e come vecchi amici o vecchi amanti, abbiamo cominciato nuovamente a frequentarci. 

Photo by Officina 1.4

E’ stata una nuova scelta, una bella scoperta, dal principio nascosta da timidezza ed incertezza: “chissà se ne sarò ancora capace, chissà come uscirà questa cosa che immagino solo nella mia testa, già bella e finita!”.

Poi, piano piano, questa nuova frequentazione ha preso coraggio e si è spinta verso nuove sperimentazioni, verso nuovi materiali, verso nuovi progetti per mettermi alla prova, per “vediamo se ne sono capace”. Come se fosse, giorno per giorno, la scoperta di una nuova persona che è entrata nella mia vita.

Ogni nuovo progetto era preceduto da un entusiasmo quasi infantile, dal non vedere l’ora di arrivare a casa o di avere un’ora libera per sedermi lì e provare: poteva essere l’entusiasmo per un nuovo filato o un nuovo colore, oppure un nuovo modo per scrivere a mano una parola, un pensiero. Una nuova tecnica o un pennarello appena acquistato da testare.

Crochet, carta, colori, penne e pennarelli, bella scrittura e disegni nuovi da colorare. 

Non ha importanza quale sia l’attacco creativo del momento o della giornata: so solo che mi riempie l’anima e il cuore di linfa vitale, che mi fa andare oltre e deragliare dai soliti binari imposti da un lavoro ormai conosciuto ed esplorato in lungo e in largo, che mi permette di vedere nuovi orizzonti davanti a me, nuove strade.

E questo, scusate se è poco, mi rende felice!

mercoledì 23 marzo 2016

Rose e Ricordi


Rose per me e per voi
Le rose mi sono sempre piaciute, soprattutto se bianche o color panna.
Le trovo incredibilmente eleganti e raffinate, come una signora d’altri tempi.


Mentre costruivo queste rose di carta mi sono venuti in mente un po’ di pensieri e un po’ di emozioni. Non so perché, ma ho immaginato una vecchia soffitta, tutta polverosa ma con una finestrella che spinge dentro un po’ di luce, quella luce dove rimane sospesa la polvere, che ad immaginare bene potrebbero essere tante piccole fate sperdute. Una soffitta come quelle di una volta insomma, oppure quelle che si vedono nei film. Ho immaginato un vecchio baule, pieno di polvere anch’esso, da aprire con delicatezza e da trovarci dentro un sacco di cose.

Ricordi o pezzi di vita ?
Fotografie, album di nozze di mamma e papà, vecchi quaderni di scuola, disegni delle medie e qualche diario delle superiori, le prime foto con gli amici al mare, quelle con il primo fidanzato che ti viene a prendere fuori da scuola e tu – cavoli – ti senti proprio e finalmente sul tetto del mondo! 
Un sacco di cose che avevi dimenticato insomma e che forse nemmeno ricordavi di avere. 


Emozioni profumate
E poi lì, in un angolo, una scatola di cartone. La apri e ci trovi dentro un sacco di emozioni che improvvisamente ritornano nel tuo presente. Forse legate ad una festa importante, una di quelle in cui la mamma ti aveva comprato un abito tutto bianco, magari con qualche pizzo. Ricordi vagamente le tue amiche, anche loro con i loro abiti bianchi, sorrisi, capelli al vento, emozioni. Una cerimonia importante, forse la tua Prima Comunione. O forse era una festa di matrimonio a cui avevi fatto da damigella o semplicemente eri una delle invitate. Ricordi lontani.

E l’emozione ritorna prendendo in mano un cerchiello per capelli, con una rosa bianca di carta, ancora intatta, ancora perfetta, sembra vera. Ne senti quasi il profumo che qualcuno ci aveva spruzzato sopra, i capelli che scivolano e tu che te lo rimetti infinite volte, che deve stare proprio lì, fermo.
E ti ricordi che dovevi stare attenta a non sciuparlo, a che non ti cadesse dalla testa che altrimenti mamma ti sgrida. E quel giorno, con quella rosa bianca ai lati della testa, ti sei sentita bella, importante, quasi una principessa. Alle volte basta poco, per sentirsi così, anche solo una rosa di carta.


Tutto questo ho pensato mentre le facevo, queste rose di carta. 
E chissà invece quali emozioni potrebbero scatenare in voi o nelle vostre bimbe. O quali saranno i ricordi che vi torneranno in mente, quando, tra qualche anno, aprirete il vostro baule impolverato in soffitta.

Se vi piacciono le mie rose per un regalo o per costruire un ricordo, vi aspetto. 
A presto !

giovedì 17 marzo 2016

E' Come Andare In Bicicletta


Una volta che hai imparato, è come andare in bicicletta. 
L'uncinetto intendo, o il crochet come ora si legge ovunque.

uno degli ultimi lavori
L'altro giorno stavo ripensando a quando ho imparato a lavorare con l'uncinetto e ho ricordato che 
a) mi pare di averlo sempre saputo fare, anche se so che non è così
b) per tanto tempo mi sono dimenticata di saperlo fare.

Ma andiamo con ordine 
Mentre tentavo di rimettere insieme i pensieri, ho ricordato che devo aver imparato davvero da piccola, e sicuramente da mia nonna. Dico sicuramente perché io sono destrorsa mentre mia mamma è mancina, perciò non avrei potuto imparare da lei. 

Quindi è stata mia nonna, che aveva peraltro anche un nome molto bello, Amelia. 

Aveva i capelli bianchi sempre raccolti dietro la nuca e io me la ricordo sempre vestita di nero. Ma me la ricordo anche quasi sempre seduta con un uncinetto in mano, a lavorare una presina o a fare una sciarpa. Con il tempo, diventata più anziana, ricordo che faceva delle grandi coperte che non finivano mai. Tutti in famiglia avevano una sua coperta - chissà quindi quante ne avrà fatte - e mia mamma si ingegnava un sacco per trovare lana presso i maglifici perché lei non ne rimanesse mai sprovvista. Erano coperte di tanti colori, a righe un po' interrotte, ma ne ricordo piccole per i bambini ma anche di matrimoniali!
Quanti punti, chissà quanti suoi pensieri intrecciati con i fili e i colori.

Quindi ho imparato da nonna Amelia. Per un po' di anni ho fatto qualcosa, poi ho smesso, era cosa da donne anziane, io dovevo pensare ad altro: studiare, uscire, viaggiare, conoscere gente, pensare al futuro. Sicuramente non avevo tempo di star seduta ad intrecciare punti e pensieri. 


Ci deve essere stata una pausa in cui ho ripreso contatto questa parte creativa di me quanto l'uomo della mia vita, marito più tardi, era spesso fuori per lavoro e quindi mi era entrato il pallino degli asciugamani con il bordo all'uncinetto: belli, colorati, ci ho lavorato un sacco, ma credo di averli usati poi molto poco.

Dopo questa breve pausa, mi sono dimenticata di questo uncino di ferro e dei filati suoi fratelli per parecchi anni. Nel frattempo la vita mi assorbiva con una vita a due, una nuova casa, il lavoro, e poi i miei due bambini, oggi ormai due ragazzi. Non c'era proprio il tempo.

Poi, quattro anni fa, apre vicino a casa un negozio traboccante di creatività - filati vari, cotone, lane, tessuti, bottoni e via di questo passo - e mi innamoro di una borsa fatta a crochet. La guardo e la riguardo per giorni e poi penso "ma io la saprei sicuramente fare!"
E quando, mi chiedo ? Di notte, con tutte quello che ho da fare ? Si !

Ed e' proprio una notte che non ci dormo e continuo a pensare, e il giorno dopo vado, entro e compro il cotone e comincio a lavorare, come se non avessi mai smesso, come se fossi scesa dalla bicicletta il giorno prima. 

E' proprio così, una volta che hai imparato, lo sai fare per tutta la vita. 


E stranamente, a dispetto delle tante cose da fare in una giornata, della stanchezza e del poco sonno, trovo che lavorare di nuovo intrecciando punti e filati e colori mi rilassa, mi regala serenità e tranquillità interiore, i pensieri diventano leggeri, le tensioni del lavoro e della giornata diventano altro da me.

Questo mi regala questa passione antica tramandata di madre in figlia, una creatività che mi avvolge e che mi ha fatto diventare diversa. Riscoprire il crochet è stato solo il primo passo per trovare dentro di me una creatività che nemmeno io pensavo di avere, per guardare oltre, per sperimentare nuove tecniche e nuove cose, per aprirmi al mondo.

Di cuore, grazie nonna Amelia, per avermi regalato la bicicletta !

ps - se volete, insegno anche a voi ad andare in bicicletta!

mercoledì 2 marzo 2016

Hand Lettering Nuova Ispirazione


Disegnare è proprio qualcosa che mi piace e mi fa stare bene. 

Il segno del pennarello nero su un foglio bianco riempie di contenuti qualcosa che prima non era, ma il pennarello bianco o la matita su un foglio nero è diverso. Veder scorrere l'inchiostro bianco su un fondo scuro è come se fosse una nuova cosa, come se non fosse sempre la mia solita scrittura. Come se fosse più fluido e più leggero, come se scivolasse sulla carta.

Ecco perché mi entusiasmo quando si creano sotto i miei occhi disegni e linee e lettere che solitamente vedo in altri colori, in altre sfumature. 

Il bianco sul nero mi affascina

Ecco quindi un nuovo esperimento con la tecnica dell'Hand Lettering, una scritta e un disegno che mi hanno portato al mio "...ando", il mio vagare con i pensieri verso luoghi e immagini e persone lontane. Una mongolfiera, un viaggio, sapore di anni passati...


A me questo effetto bianco su nero piace davvero tanto



E voi che cosa ne dite ? Vi piace ? 

Tra l'altro non sto nella pelle per sperimentare ancora, ho appena ordinato un libro che attendo con ansia per imparare cose nuove e nuovi modi di scrivere con fantasia e creatività.

Un abbraccio polveroso e a presto !

mercoledì 24 febbraio 2016

Hand Lettering Workshop a Mondo Creativo


Ciao,
quello che vi voglio raccontare oggi è una delle ultime cose che ho imparato sulla scrittura, circa due settimane fa quando sono stata a Mondo Creativo a Bologna.
Scrivere a mano, usare una bella penna che scrive fine oppure un pennarello con un segno un po' più incisivo, l'uso dei colori, sono una delle mie altre passioni, che mi rilassa e mi fa trovare serenità e che, me ne rendo conto da poco, mi accompagna da quando ero bambina.

Avete presente quelle scritte bellissime sulle lavagne che si vedono in giro nei locali, molto più spesso all'estero che in Italia, a volte scritte solo con il gesso bianco, altre anche con dei gessi colorati? Quelle che non hanno solo parole ma anche disegni o abbellimenti vari e che sembrano uscite da un'altra epoca? Ecco, quelle lì, proprio.

Ho quindi prenotato il Workshop organizzato da Lavagnettiamo e quando sono arrivata davanti al loro stand ho capito che per le successive due ore sarei stata proprio bene e avrei fatto una cosa che mi piace davvero.

Serena ha accolto me e tutte le altre partecipanti con entusiasmo, spiegando prima la differenza tra Calligrafia e Hand Lettering - dove per quest'ultima si intende molto in sintesi "l'arte dello scrivere con i disegni o di disegnare le lettere" - e poi raccontando di quanto sia facile avvicinarsi a questa tecnica per scrivere su lavagna o su cartoncino nero.

Una volta avuto il nostro kit (cartoncino nero, gesso, un foglio prestampato bianco con una  bella scritta e una matita bianca) ci ha spiegato la tecnica per riprodurre fedelmente il disegno ed eventualmente personalizzarlo secondo la nostra fantasia. 

Vedere sotto i miei occhi come usciva qualcosa di veramente bello - almeno per me - è stato entusiasmante e questo è il risultato !


Che ve ne pare ? Vi piace ? A me moltissimo! E ci sto prendendo anche gusto visto che subito dopo mi sono immersa in un'altro disegno che vi farò vedere quanto prima !

Visto che disegnare comunque mi rilassa molto, ho pensato di "produrre" con una certa frequenza i miei nuovi disegni/esperimenti e di esercitarmi per perfezionare quanto appreso. Spero di riuscire a mantenere questo impegno e nel frattempo, scrivetemi se vi è piaciuta questa mia nuova/vecchia passione o se volete che disegni una scritta anche per voi.

A presto care amiche !

giovedì 24 dicembre 2015

# eLeMenti - Christmas Event 1.2


Tanto per cominciare eccoci !


Due fotografi, una personal chef, una artigiana del recupero e di tutto ciò che è vintage, un'organizzatrice di eventi e di matrimoni, una che ti organizza tutti i viaggi che vuoi e ti spedisce in giro per il mondo, una creativa e altro, cioè io. 

Questi siamo noi, eLeMenti, Amici, Professionisti, Creativi.




E ora vi racconto prima di tutto della location, questo luogo magico dove si è svolto il nostro Evento 0. 

La padrona di casa è Elena, ragazza splendente e sorridente che, insieme con i genitori Patrizia e Mauro, gestiscono questo luogo davvero denso di magia e atmosfera. Un luogo dove, da un po' di anni, vengono raccolti oggetti ormai dimenticati dal tempo, oggetti che ricordiamo appena ma che appena li vedi dici "ah si, ecco, me lo ricordo...! Si usava per fare questo o quest'altro".


Camminare nel magazzino e tra gli scaffali è come immergersi in un tempo liquido, dove vedi oggetti, mobili, sedie, banchi di scuola, slittini in legno, vecchi sci e ovovie, tavoli con il pianale in marmo o degli anni '70, come quelli che avevamo tutti in cucina. E ancora suppellettili per la stanza da bagno, accessori, abiti dismessi, cappelli ma anche gli attrezzi del mestiere di una sarta o di un fabbro. 







E ancora un proiettore da cinema, sedie in riga di una sala d'attesa, vecchi bauli, valigie, poltrone, lampade ... Insomma, non riesco a spiegare tutto quello che si può trovare lì, o quali ricordi possano tornare in mente... quello che vi posso dire è che vale la pena andar lì e perdersi tra tante cose belle, tra atmosfere incantate e polverose, tra oggetti di recupero e vintage ... 


Da S'AXUM si respira un'aria diversa, quando ci vado e mi impegno a fermarmi solo pochi minuti, trovo sempre qualcosa di nuovo da guardare, ammirare, e di cui stupirmi. 

Ecco, a dirla tutta, quando gironzolo lì per gli scaffali mi sento proprio come una bambina nel paese dei balocchi, c'e' sempre qualcosa che non avevo visto la volta precedente, qualcosa che mi era sfuggito, o una vecchia valigia, o una voliera a forma di mongolfiera (questa, davvero, fantastica !).

E poi una chiacchierata e una risata con Elena è davvero fonte di grande energia ! 

Provare per credere !

Baci e a prestissimo !